sabato 14 febbraio 2015

CROCHET INVERNALE CON LANA APPENNINICA

L'inverno è troppo lungo per me, e mentre sogno posti caldi, davanti alla TV mi dedico ai lavori di uncinetto con quella meravigliosa lana appenninica che ha filato con tanto amore la mia amica Maria Joao Pimentel, allevatrice di pecore e filatrice provetta oltre che mamma di tre simpaticissimi ragazzi. Nei mesi scorsi avevo tinto molta lana e mi sono ritrovata con tante buone idee da realizzare, ma come spesso accade... si parte da un idea e si arriva ad un risultato completamente diverso. E così è stato, volevo fare un pullover e invece ho fatto una mantella. Eccola qui




 Ho utilizzato l'uncinetto N°4, il punto è molto semplice si tratta di due punti alti incrociati, me lo ha insegnato la mia cara amica Helga, con la quale condivido molte delle mie passioni. Infine mio marito e compagno di avventure ha realizzato dei bellissimi bottoni con legno di abete.
La lana è stata tinta con cocciniglia, scotano, cipolla e solidago.

venerdì 6 febbraio 2015

DAL BLU AL ROSSO: esperimenti di tintura su lana e seta. PARTE PRIMA

Brrr... che freddo! Mentre fuori nevica ne approfitto per aggiornare questo blog. Ho fatto alcuni esperimenti con le piante ricche di antociani come il cavolo rosso e le bacche di ligustro. I primi risultati sono entusiasmanti e come avevo promesso ad alcune amiche pubblico la ricetta.
Gli antociani sono molto sensibili alle variazioni di temperatura e vanno trattati bene, così ho scelto di utilizzare la cottura a bagnomaria , come si fa con lo zabaione.... questo garantisce che la temperatura si mantenga costante per il tempo desiderato.
Non bisogna superare mai !!!! 70 gradi centigradi.
La preparazione del bagno colore:
300 gr. cavolo rosso tagliato fine in 4 lt di acqua, cotto per 1 ora a 70°C,
filtrare il bagno,
mettere a bagno 100gr di lana o seta per 1 ora in acqua tiepida,
scaldare il bagno colore,
aggiungere 20 gr. di allume di rocca + 10 gr di sale,
immergere la lana e mantenere a 70°C per 1 ora.

Ecco i risultati:





La lana azzurra, al centro, è tinta con cavolo rosso è accanto alla lana e al cotone tinti con legno campeggio

Con il ligustro ho provato a tingere facendo il bagno colore dopo aver lascito 1 notte le bacche a bagno in acqua fredda ed utilizzando la lana premordenzata al 15% con allume e 6% cremortartaro.

martedì 30 dicembre 2014

TINTURE NATURALI SU LANA APPENINICA

Mentre fuori l'inverno ci regala neve e freddo e sinceramente ne farei a meno, confesso, sono un amante del sole e del caldo, apro il mio armadio delle erbe e comincio mettendo a bagno le piante, i fiori, le foglie raccolti durante l'estate con il proposito di tingere una bellissima lana in filato preparata con tanto amore dalla mia amica portoghese Maria Joao Tavares Pimentel che alleva pecore sulle colline sopra a Cesena e con il vello, ricava delle belle matasse di lana robusta, dopo averlo lavato, cardato e filato.

Mentre le erbe macerano per una notte, preparo la pentola di mordenzatura con 15 grammi di allume di rocca e 5 gr di cremor tartaro per 100 gr di lana, lascio in pentola per un'ora alla temperatura di 90 gradi, lascio raffreddare per una notte così il giorno successivo tutto sarà pronto per iniziare le sperimentazioni.
Di primo mattino metto a bollire le piante tagliate in parti piccole (taglio tisana) per un'ora poi lascio riposare e raffreddare infine filtro e spremo bene le piante per far uscire tutti i pigmenti.
Il brodo di tintura è pronto!
Immergo la matassa umida nel bagno e lo porto a 90 gradi per una o due ore a seconda della pianta utilizzata.
Piante utilizzate:
ALLORO, SCOTANO, SERRATULA, CIPOLLA, CAMOMILLA DEI TINTORI, SOLIDAGO, IPERICO

Una sperimentazione a parte l'ho fatta con un pigmento di origine animale: la COCCINIGLIA, che ho imparato ad utilizzare dalla maestra argentina Luciana Marrone, ho avuto la fortuna di conoscerla e frequentarla a Feltrosa feltrosa.com nel corso proposto da lei a Bressanone airesnaturales.blogspot.com











Questi i risultati, per ora, degli esperimenti. Nei prossimi giorni approfittando delle ferie, proverò altre piante come il legno Campeggio e la Robbia acquistati da Terrae Blu www.terraeblu.it .
Per ricordare l'estate una foto del Tidone il torrente che mi ha  regalato tanti tesori naturali.


giovedì 6 novembre 2014

ECOPRINT CON PERSONE SPECIALI

In un sabato d'autunno quando il tempo ancora regala giornate tiepide, ho organizzato una giornata di Ecoprint con alcune nuove e vecchie amicizie.
Lavoro al mattino, un buon pranzo preparato da Giuseppe e poi ancora ad arrotolare fagotti da cuocere.
Una giornata speciale tra persone creative e un ospite d'eccezione, Leon, un ragazzo di 11 anni già contagiato dalla creatività!
Rina, Valeria, Helga e Leon, l'Ecoprint è più bello in compagnia!



















......e dopo una settimana abbiamo aperto i fagotti di con le piante autoctone: galium, iperico, scotano e tagete. Una nuova emozione!






martedì 23 settembre 2014

PICCOLA CREAZIONE con lane tinte di scotano e alloro

Avevo da un pò di tempo delle campionature di lana tinta con alloro e scotano e non sapevo davvero cosa ricavarci. Poi in un pomeriggio piovoso ho pensato di fare una borsetta che sembra  una cuffia....il risultato mi ha soddisfatto abbastanza.

Per completare l'opera ho completato la borsa con un bottone di robinia questa volta me lo ha fatto mio marito Giuseppe che tra un reportage fotografico e l'altro,ghizzogius.blogspot.it, ha avuto il tempo di realizzare questo bel bottone.

mercoledì 10 settembre 2014

Il JARDIN DES PLANTES e gli angoli fioriti di PARIGI

Jardin des Plantes, il più grande orto botanico di Parigi, il più grande della Francia. Fa parte del Museo di Storia naturale, contiene quattro Musei: Grande Galerie dell'Evolution, Museo di Mineralogia, Museo di Entomologia, Museo di Paleontologia. Fondato nel 1626 come Giardino delle Erbe medicinali, viene ampliato in seguito da Buffon nel 18° secolo. Ci si arriva comodamente con la linea 5 del metrò, fermata Austerliz. L'ingresso al giardino è gratuito, quello musei è a pagamento.

Ho visitato questo meraviglioso giardino botanico qualche settimana fa durante il mio secondo viaggio a Parigi.
Giuseppe, Mio marito ha documentato questo viaggio nel suo blog "Si viaggiare"
ghizzogius.blogspot.it.
Io però ho preferito documentare la visita al giardino. Ho incontrato vecchie e nuove conoscenze botaniche tra cui una sezione tutta dedicata alle piante tintorie.

Quante conoscenze! Cosmos, Reseda, Isatis,Osteospermum





Che colori!

 






                             Il Jardin des plantes è anche luogo di ritrovo e relax per i parigini



 Parigi è piena di giardini e di angoli fioriti :
 davanzale di San Denis davanti alla Cattedrale dove sono sepolti i Re di Francia
Aiuola dei Giardini del Lussemburgo



A Parigi l'acqua è pubblica ovunque ci sono fontanini con acqua potabile e nei bar e ristoranti puoi bere gratuitamente l'acqua del rubinetto che è buona e potabilissima!
 La coreografia floreale non manca mai!

Parigi è sempre Parigi e anche questo viaggio ci ha arricchito gli occhi di colori e di profumi.
Alla prossima.......