L'inverno è troppo lungo per me, e mentre sogno posti caldi, davanti alla TV mi dedico ai lavori di uncinetto con quella meravigliosa lana appenninica che ha filato con tanto amore la mia amica Maria Joao Pimentel, allevatrice di pecore e filatrice provetta oltre che mamma di tre simpaticissimi ragazzi. Nei mesi scorsi avevo tinto molta lana e mi sono ritrovata con tante buone idee da realizzare, ma come spesso accade... si parte da un idea e si arriva ad un risultato completamente diverso. E così è stato, volevo fare un pullover e invece ho fatto una mantella. Eccola qui
Ho utilizzato l'uncinetto N°4, il punto è molto semplice si tratta di due punti alti incrociati, me lo ha insegnato la mia cara amica Helga, con la quale condivido molte delle mie passioni. Infine mio marito e compagno di avventure ha realizzato dei bellissimi bottoni con legno di abete.
La lana è stata tinta con cocciniglia, scotano, cipolla e solidago.
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sabato 14 febbraio 2015
martedì 30 dicembre 2014
TINTURE NATURALI SU LANA APPENINICA
Mentre fuori l'inverno ci regala neve e freddo e sinceramente ne farei a meno, confesso, sono un amante del sole e del caldo, apro il mio armadio delle erbe e comincio mettendo a bagno le piante, i fiori, le foglie raccolti durante l'estate con il proposito di tingere una bellissima lana in filato preparata con tanto amore dalla mia amica portoghese Maria Joao Tavares Pimentel che alleva pecore sulle colline sopra a Cesena e con il vello, ricava delle belle matasse di lana robusta, dopo averlo lavato, cardato e filato.
Mentre le erbe macerano per una notte, preparo la pentola di mordenzatura con 15 grammi di allume di rocca e 5 gr di cremor tartaro per 100 gr di lana, lascio in pentola per un'ora alla temperatura di 90 gradi, lascio raffreddare per una notte così il giorno successivo tutto sarà pronto per iniziare le sperimentazioni.
Di primo mattino metto a bollire le piante tagliate in parti piccole (taglio tisana) per un'ora poi lascio riposare e raffreddare infine filtro e spremo bene le piante per far uscire tutti i pigmenti.
Il brodo di tintura è pronto!
Immergo la matassa umida nel bagno e lo porto a 90 gradi per una o due ore a seconda della pianta utilizzata.
Piante utilizzate:
ALLORO, SCOTANO, SERRATULA, CIPOLLA, CAMOMILLA DEI TINTORI, SOLIDAGO, IPERICO
Una sperimentazione a parte l'ho fatta con un pigmento di origine animale: la COCCINIGLIA, che ho imparato ad utilizzare dalla maestra argentina Luciana Marrone, ho avuto la fortuna di conoscerla e frequentarla a Feltrosa feltrosa.com nel corso proposto da lei a Bressanone airesnaturales.blogspot.com

Questi i risultati, per ora, degli esperimenti. Nei prossimi giorni approfittando delle ferie, proverò altre piante come il legno Campeggio e la Robbia acquistati da Terrae Blu www.terraeblu.it .
Per ricordare l'estate una foto del Tidone il torrente che mi ha regalato tanti tesori naturali.
Mentre le erbe macerano per una notte, preparo la pentola di mordenzatura con 15 grammi di allume di rocca e 5 gr di cremor tartaro per 100 gr di lana, lascio in pentola per un'ora alla temperatura di 90 gradi, lascio raffreddare per una notte così il giorno successivo tutto sarà pronto per iniziare le sperimentazioni.
Di primo mattino metto a bollire le piante tagliate in parti piccole (taglio tisana) per un'ora poi lascio riposare e raffreddare infine filtro e spremo bene le piante per far uscire tutti i pigmenti.
Il brodo di tintura è pronto!
Immergo la matassa umida nel bagno e lo porto a 90 gradi per una o due ore a seconda della pianta utilizzata.
Piante utilizzate:
ALLORO, SCOTANO, SERRATULA, CIPOLLA, CAMOMILLA DEI TINTORI, SOLIDAGO, IPERICO
Una sperimentazione a parte l'ho fatta con un pigmento di origine animale: la COCCINIGLIA, che ho imparato ad utilizzare dalla maestra argentina Luciana Marrone, ho avuto la fortuna di conoscerla e frequentarla a Feltrosa feltrosa.com nel corso proposto da lei a Bressanone airesnaturales.blogspot.com

Per ricordare l'estate una foto del Tidone il torrente che mi ha regalato tanti tesori naturali.
martedì 23 settembre 2014
PICCOLA CREAZIONE con lane tinte di scotano e alloro
Avevo da un pò di tempo delle campionature di lana tinta con alloro e scotano e non sapevo davvero cosa ricavarci. Poi in un pomeriggio piovoso ho pensato di fare una borsetta che sembra una cuffia....il risultato mi ha soddisfatto abbastanza.
Per completare l'opera ho completato la borsa con un bottone di robinia questa volta me lo ha fatto mio marito Giuseppe che tra un reportage fotografico e l'altro,ghizzogius.blogspot.it, ha avuto il tempo di realizzare questo bel bottone.
Per completare l'opera ho completato la borsa con un bottone di robinia questa volta me lo ha fatto mio marito Giuseppe che tra un reportage fotografico e l'altro,ghizzogius.blogspot.it, ha avuto il tempo di realizzare questo bel bottone.
martedì 5 agosto 2014
RUGGINE, SOLIDAGO, SALCERELLA: abito da sera in ECOPRINT
Malgrado la pioggia ho continuato i miei esperimenti utilizzando questa volta una nuova pianta: il Lytrum salicaria, detta salcerella. I fossi nei dintorni di casa mia ne sono pieni. Lo scorso anno ho raccolto questa erbacea perenne per usi curativi, le sommità fiorite hanno proprietà astringenti, antidiarroiche ed antiinfiammatorie. Il suo contenuto in tannini mi ha fatto sospettare che avesse anche spiccate proprietà tintorie.
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Gli altri ingredienti di questo nuovo esperimento sono i fiori di coreopsis , le foglie di forsitzia, piccole radici di galium verum, equiseto, foglie di scotano.
E' sempre molto magico il momento dell'apertura del rotolo, si osservano le piante che hanno lasciato tracce interessanti e quelle che non hanno lasciato un gran che, anche dalle delusioni si impara....l'equiseto per esempio non mi ha soddisafatto.
Dopo un bel lavaggio con acqua e bicarbonato, ho potuto indossare il vestito per una occasione speciale completandolo con accessori ad hoc!
Grazie ancora una volta al generoso Tidone e ai fossi del mio paese che sempre mi regalano magie botaniche
Il fiume regala altre piante che prediligono i terreni umidi e paludosi, la Solidago canadensis, detta anche verga d'oro.
Gli altri ingredienti di questo nuovo esperimento sono i fiori di coreopsis , le foglie di forsitzia, piccole radici di galium verum, equiseto, foglie di scotano.
dopo una mordenzatura classica per tessuti vegetali ho aggiunto al bagno un cucchiaio di solfato di ferro e alcuni chiodi arruginiti il tutto avvolto in un legno precedentemente usato per lavori con la ruggine.
Grazie ancora una volta al generoso Tidone e ai fossi del mio paese che sempre mi regalano magie botaniche
venerdì 18 luglio 2014
ECOPRINT FOREVER
Stamattina dopo un giro in Tidone e una bella raccolta di erbe medicinali, erbe tintorie, che a volte coincidono, e prugne selvatiche, sono tornata a casa e ho aperto i fagotti della scorsa settimana . Dimenticavo in Tidone ho fatto una bella scoperta, tra i vari cespugli di biancospino e rosa canina mi è balzato agli occhi un bellissimo cespuglio di Rus cotinus, meglio conosciuto come scotano o albero della nebbia, e poi non ho mancato di andare a vedere come cresce bene la Serratula tinctoria che avevo trovato lo scorso anno.
Ogni volta in Tidone per me è una festa, la natura mi sorprende e mi riempie di energie positive. Nella foto sopra la serratula sta crescendo rigogliosa e sotto invece lo scotano con le sue fioriture che sembrano fatte di zucchero filato. Che meraviglia!!!
E poi a casa l'apertura dei fagotti è sempre un momento di attesa e stupore. Tra gli esperimenti della scorsa settimana il pezzo migliore è sicuramente la foglia di rosa, ma nell'angolo in basso potete notare una piccola foglia niente male : è forsizia!
Dopo la campionatura, ho aperto i pezzi forti: il vestito mordenzato in acqua marina e latte soia ( e mio marito ha avuto qualcosa da dire perché è rimasto senza latte!)
sul vestito si possono notare anche altre piante: melograno foglie fiori, foglie di prunus.
Mi hanno dato soddisfazione le foglie di ulivo, che nella foto non sono riuscita a rendere come nella realtà, il verdino-azzuognolo e profumato di olivo, è veramente bello! Faccio anche notare che il pezzo è stato avvolto in tronco di robinia con corteccia.
E per finire, la maglietta che ho mordenzato con allume e soda ed ecoprintato con tagete, rovo, ulivo, forsizia.
Beh, insomma per oggi mi sento soddisfatta.... ma mi aspettano altre piante che ho raccolto stamattina per iniziare nuove ALCHIMIE BOTANICHE!!!
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